MATTEOTTI. PELLEGRINO (AVS): MEMORIA PARLAMENTARE È DOVERE CIVILE


MATTEOTTI. PELLEGRINO (AVS): MEMORIA PARLAMENTARE È DOVERE CIVILE

10.06.2026
13:27
(ACON) Trieste, 10 giu - "Il 10 giugno 1924, il deputato socialista Giacomo Matteotti fu sequestrato e assassinato a Roma da una squadra fascista guidata da Amerigo Dumini. Il delitto fu ordito per mettere a tacere le sue denunce contro i brogli elettorali e le violenze del regime".

Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino, Alleanza Verdi e Sinistra, a margine della ricorrenza dell'omicidio di Stato perpetrato ai danni del segretario nazionale del Partito socialista unitario (Psu).

"Pochi giorni prima - prosegue Pellegrino - , il 30 maggio, Matteotti aveva tenuto un intervento storico e coraggioso alla Camera contestando la validità delle elezioni e al termine del discorso, consapevole del proprio destino, aveva confidato ai colleghi :e adesso preparate la mia orazione funebre".

"Sebbene - aggiunge la consigliera rossoverde - i processi dell'epoca abbiano tentato di derubricare l'omicidio a un eccesso di zelo di squadristi indisciplinati, i rapitori appartenevano in realtà alla famigerata Ceka, la polizia politica segreta che rispondeva direttamente alla presidenza del Consiglio. La grave crisi istituzionale che ne derivò si chiuse bruscamente il 3 gennaio 1925, quando Mussolini pronunciò alla Camera il celebre discorso con cui instaurò la dittatura totalitaria, dichiarando: Assumo io, e io solo, la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto".

"La risposta - continua Pellegrino - dell'Opposizione all'assassinio di Giacomo Matteotti fu la secessione dell'Aventino, quando circa 130 deputati di vari schieramenti decisero di abbandonare i lavori parlamentari finché il governo Mussolini non fosse caduto e le milizie fasciste non fossero state sciolte, privando il Parlamento dell'opposizione e spianando la strada alla dittatura fascista".

"A oltre un secolo da quel tragico evento - concòude la consigliera di Opposizione - ricordare Giacomo Matteotti non è un mero esercizio di memoria, ma un dovere civile. Il suo sacrificio per la difesa della libertà di espressione e della trasparenza democratica rimane un pilastro fondante della nostra Repubblica e un monito perenne contro ogni forma di sopruso e soppressione della libertà". ACON/COM/rm



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)